Edicole mariane

MADONNA DEL LATTE – CASA PARROCCHIALE

L’affresco, seicentesco, riproduce la venerata immagine della Madonna col Bambino, posta sull’altare del santuario della Divina Maternità di Maria a Concesa di Trezzo sull’Adda, poco lontano da Gorgonzola.

Il prototipo, che fu dipinto nel 1611 e poi trasferito nel nuovo santuario terminato nel 1641, rappresenta la Madonna mentre allatta il Bambino, secondo la particolare e popolare iconografia della “Madonna del latte”. L’affresco gorgonzolese ripete esattamente gli elementi caratteristici del dipinto di Concesa.

Il probabile committente dell’opera – dipinta sulla facciata della porzione più antica della casa parrocchiale, prospiciente il naviglio della Martesana – fu don Melchiorre Pozzo, prevosto di Gorgonzola sino al 1657 e autore, nel 1642, del volumetto intitolato Delle cose notabili intorno alla miracolosa immagine di Nostra Signora di Concesa.

L’affresco è stato restaurato nel 1996 e, in quell’occasione, fu riportata alla luce l’originale cornice dipinta barocca, che nel corso dell’Ottocento era stata ricoperta da un’incorniciatura a ovoli.

 

MADONNINA DI VIA VERDI

Come indica l’iscrizione sulla targa sottostante, l’edicola fu offerta nel 1951: “A MARIA ASSUNTA / LE ASPIRANTI DI A.C.I. / RICORDANDO / IL LORO TRENTENNIO / 31-5-1951”. Il quadro originale era stato dipinto dal pittore locale Anselmo Balconi (1921-1988), ma fu poi sostituito nel 1976 dall’opera del fratello Costantino Balconi (1913-1989).

L’immagine, dipinta a olio su masonite e firmata “C. BALCONI 23-4-76”, in contrasto con la dedicazione all’Assunta riproduce con alcune varianti il quadro del pittore spagnolo Bartolomè Esteban Murillo noto come L’Immacolata Concezione dell’Escorial (1660-1665), conservato al Museo del Prado di Madrid.

 

MADONNA DEL ROSARIO – STRADA PER MELZO

L’edicola, restaurata grazie all’interessamento dell’Associazione Amici del Santuario Madonna dell’Aiuto nei primi anni Novanta, è tutto ciò che resta di uno dei tre antichi lazzaretti di Gorgonzola, noto come “cimitero di Maria Vergine o della Madonnina” (in origine doveva esserci dipinta un’immagine della Madonna, ormai perduta).

Nel 1995, al termine dei lavori di recupero, fu posta in opera la bella immagine a mosaico disegnata dall’artista gorgonzolese Ugo Farina, ispirata alla statua settecentesca della patrona del paese che si conserva in chiesa parrocchiale.

L’opera è firmata in basso a destra “Ugo Farina” e “ACCADEMIA / del / MOSAICO / MI 95”. Nello spazio sottostante è la scritta, pure a mosaico, “AVE / MARIA”.

 

CAPPELLA DI SAN ROCCO – VIA MATTEI

Il piccolo edificio è l’unica testimonianza del “lazzaretto corto”, ovvero il più vicino al paese dei tre antichi lazzaretti a servizio di Gorgonzola. La strada per raggiungerlo, costeggiando il naviglio della Martesana, prende avvio dal ponte di Milano (via Lazzaretto-via Restelli), dove si trova la stele in memoria dei morti della peste del 1576.

Un tempo meta di una partecipata processione annuale nel giorno di San Rocco (16 agosto), la cappella fu restaurata negli anni Novanta e, in quell’occasione, furono commissionati alla Scuola Beato Angelico di Milano i mosaici che la decorano. Sulla parete esterna è l’immagine di San Rocco con il cane; all’interno, sopra l’altare, è la Madonna col Bambino. Quest’ultimo mosaico andò a sostituire l’affresco di Costantino Balconi (1913-1989) che raffigurava la Madonna col Bambino e le anime del Purgatorio.

 

PER APPROFONDIRE

UTL Università del Tempo Libero di Gorgonzola – Gruppo Ricerche, Lo sguardo dei santi. La devozione popolare a Gorgonzola, fotografie di Luciano De Giorgio, Comune di Gorgonzola, Gorgonzola 2003

Mario Balconi, Il cimitero di Gorgonzola. Guida storico-artistica, Pro Loco di Gorgonzola, Gorgonzola 1999 (pp. 26-29)

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