Santuario Madonna dell’Aiuto

LA STORIA

Il santuario è l’edificio religioso più antico di Gorgonzola, probabilmente costruito nel Duecento come cappella del vicino convento degli Umiliati (se ne conservano alcune arcate nell’adiacente corte “dei Chiosi” di via Piave 12). Dopo la soppressione degli Umiliati, la chiesetta (denominata “oratorio di San Pietro”) diventò sede della Confraternita dei Disciplini, che nel 1767 sostituirono il precedente altare ligneo con l’attuale.

Alla fine del Settecento il complesso di edifici fu incamerato dal governo asburgico e quando, nel 1821, l’immobile fu messo all’asta, l’acquirente, il gorgonzolese Agostino Massara, dovette sottostare alla clausola che prevedeva la donazione dell’oratorio alla municipalità, con l’obbligo della riapertura al culto.

Mentre la piazzetta antistante conserva ancora l’antico nome di San Pietro, la chiesa nel corso del Novecento ha assunto la denominazione di santuario della Madonna dell’Aiuto a causa della crescente devozione popolare all’immagine della Madonna col Bambino. Quel dipinto seicentesco fu commissionato e donato alla comunità da Francesco Maria Abbiati, nativo di Gorgonzola e importante vescovo di Bobbio, località dove promosse l’edificazione del celebre santuario dedicato alla Madonna dell’Aiuto. Il dipinto gorgonzolese è una riproduzione dell’immagine mariana di Bobbio, che nel 1611 fu protagonista di un evento miracoloso.

Inizialmente il quadro voluto dal vescovo Abbiati fu posizionato a lato dell’altare, ma nel 1911 – in occasione del terzo centenario del miracolo di Bobbio – se ne decise il trasferimento sull’altare del santuario e da allora la devozione è andata crescendo nei gorgonzolesi: ne sono testimonianza i moltissimi ex voto, solo alcuni dei quali esposti dietro l’altare.

La chiesa, di proprietà comunale e affidata alla gestione delle due parrocchie cittadine, è stata completamente restaurata tra 1984 e 1986 grazie alla raccolta fondi e al coordinamento promossi dall’Associazione Amici del Santuario, appositamente costituita.

 

L’INTERNO

Le pareti dell’unica navata sono scandite dai quadri della Via Crucis in legno della Val Gardena (donati nel 2005), mentre due dipinti settecenteschi sulla controfacciata raffigurano Sant’Ambrogio e San Carlo. L’elemento di maggior rilievo è, però, l’altare, realizzato nel 1767 dalla Confraternita dei Disciplini secondo un tipico disegno barocco, combinando marmi rossi e neri a racchiudere la preesistente pala d’altare, rappresentante la Sacra Famiglia con i Santi Pietro e Paolo (il dipinto dal 1911 si trova appeso alla parete di sinistra). Pregevole è la balaustra mossa e chiusa da un cancelletto in ferro battuto.

Le statue in gesso ai lati dell’altare raffigurano San Pietro e San Paolo, mentre il quadro della Madonna col Bambino, databile al 1630 circa, sostituì l’originale pala d’altare nel 1911. Le corone dorate della Madonna e del Bambino furono aggiunte nel 1958, in occasione del primo centenario dell’apparizione di Lourdes.

Sulla parete di fondo sono esposti due quadri settecenteschi, uno raffigurante San Carlo Borromeo davanti al Crocifisso e un altro con l’immagine biblica di Giobbe. La bella scultura lignea del Sant’Antonio da Padova col Bambino Gesù, della fine dell’Ottocento, è stata donata nel 2008.

 

PER APPROFONDIRE

Il Santuario della Madonna dell’Aiuto a Gorgonzola, testi di Mario Balconi, Maria Cristina Ricci, trascrizione dei testi in latino di Claudio Maria Tartari, Coop. Paolo VI, Gorgonzola 2009

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