Vivi la Parola! 2017.12.17

Domenica 17 dicembre 2017

DOMENICA DELL’INCARNAZIONE

o della Divina Maternità della Beata Vergine Maria

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo:

«Lo Spirito Santo scenderà su di te

e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra»

Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

(Luca 1,35)

Maria non deve fare nulla, fa tutto Dio.

È Lui che vuole scendere, fare irruzione definitivamente nella nostra storia e rivelarsi a tutti. E l’Opera dell’Altissimo è tutto un mistero imprevedibile che si svelerà progressivamente nella vita di Gesù.

A Maria è chiesto di accogliere, di lasciar fare. E lei è meravigliosa nella disponibilità, nell’apertura di ogni istante, nell’essere e nell’esistere solo per Gesù e, dopo la croce, per l’umanità che le verrà affidata.

E si rivelerà grande in proporzione di quanto lungo tutta la sua vita terrena si sarà annullata per amore.

Buona giornata!

don Carlo

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