Vivi la Parola! 2018.04. 01 & 02

Domenica 1 aprile 2018

DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE

Maria di Màgdala stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo».

Gesù le disse: «Maria!»

Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

(Giovanni 20,16)

C’è un modo di parlare al cuore che è solo quello di Gesù.

Maria lo riconosce immediatamente anche se le apparenze sono quelle del custode del giardino.

E sentire il nostro nome pronunciato da Lui fa sobbalzare, perché quando Dio irrompe nella nostra vita le cose non rimangono più come prima, tutto prende una nuova forma.

Solo così costruiamo veramente la nostra vita, lasciando che sia il Risorto a guidarla.

Buona Pasqua!

don Carlo

Lunedì 2 aprile

LUNEDI’ IN ALBIS

II giorno dell’Ottava di Pasqua

Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?

«Non è qui, è risorto»

Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.

(Luca 24,6)

È risorto.

Significa che è dappertutto perché adesso riempie di sé ogni cosa.

Ha immesso nella storia umana e nel cosmo intero un nuovo DNA, quello della risurrezione, per cui tutto ciò che muore riprende vita.

L’abisso, il nulla, il non senso non avrà mai più l’ultima parola: lui ha tutto conosciuto, abbracciato e penetrato nel suo grido di abbandono sulla Croce e ha guarito la morte con la vita.

Per questo sarà sempre possibile ricominciare.

Buona festa!

don Carlo

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