Benvenuto don Lorenzo!

Sarà don Lorenzo Valsecchi il nuovo assistente dei nostri oratori!

Originario di Civate, perito informatico, viene con grande gioia ed entusiasmo nella nostra Comunità!
Gli affideremo la pastorale giovanile della città, aiutandolo e sostenendolo nei diversi impegni, cioè i ragazzi e i giovani, che sono il tesoro più bello e fragile che ci è donato.

Vorremmo che in questo cammino fosse accompagnato non solo dalla fraternità sacerdotale, ma anche dalla stima e dalla fiducia degli educatori, dei giovani, dei genitori tutti. Avrà bisogno di tutti noi per iniziare il suo ministero.
Adesso più che mai l’Oratorio è nelle nostre mani e non solo nelle sue.

Ad un incontro con adolescenti, giovani ed educatori, così invitava papa Francesco: “Gesù diceva molte volte: “Non abbiate paura!”… Andate avanti insieme. Giocate in squadra e rendete il futuro migliore, ma ricordatevi che il futuro è nelle vostre mani. Sognate il futuro, ma non dimenticate l’eredità culturale, sapienziale e religiosa che vi hanno lasciato gli anziani (letteralmente i presbiteri…). Avanti, con coraggio! Costruite il futuro!”.
Vorremmo che questa diventasse la Parola che ci guida: camminare insieme!
Solo così, come comunità educante potremo aiutare i nostri ragazzi e i nostri giovani a maturare umanamente e cristianamente.

Educare è la più grande avventura che Qualcuno ci ha trasmesso e chiamato a partecipare: quella di accompagnare una persona a diventare se stessa!
L’educazione non è soffocare i piccoli, riempirli di cose spesso inutili e anche “dannose”, non è neppure pensare al cinese da imparare presto e subito, prima degli altri, per quando saranno grandi e tanto meno neanche sognare per loro un podio con il classico numero ” 1″. L’educazione è creare uno spazio di calore, un ambiente sereno e persone semplici che si affiancano ai piccoli senza “secondi fini”: allora vedi che come fiori unici pian piano sbocciano, crescono e profumano.

Don Lorenzo sarà sé stesso in questa avventura: non sarà una copia né di don Andrea, né di don Emiliano, né di don Carlo o altri. Sarà sé. E nella sua originalità ed unicità saremo chiamati a volergli bene e a sostenerlo. Guai a chi farà paragoni o sognerà idealità inesistenti: quelli di oggi non sono, e mai più saranno, gli oratori di una volta. Occorrerà capire come Dio li vuole oggi, nell’attuale condizione storica e mettersi insieme a servizio del sogno di Dio, un sogno che, ne siamo certi, il Signore sta già realizzando, prima e meglio di noi.

Ma cosa chiedere a un don dell’Oratorio?
Il rischio è che gli si chieda solo, e primariamente, di essere un organizzatore, di fare bene la catechesi, di animare gruppi e realtà associative… ma se fosse solo questo basterebbe un educatore o un animatore!
Al don dell’Oratorio dovremmo invece chiedere che aiuti i nostri ragazzi e i nostri giovani ad incontrare Gesù nella comunità cristiana. Che ci aiuti ad andare verso Dio: per questo e solo per questo, un uomo lascia tutto per farsi prete.

Mettiamo al centro questo desiderio e lasciamoci guidare anche da lui verso questo incontro con Cristo nostro contemporaneo.
Accogliamo perciò con questo cuore don Lorenzo e tutti insieme preghiamo per lui. Ne avrà tantissimo bisogno.
Per noi chiediamo una sola cosa: di volergli bene. Davvero.

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