Vivi la Parola! 2017.02.10

Venerdì 10 febbraio 2017

S. Scolastica, vergine

 

Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese:

«Vedi qualcosa?»

Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano». Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».

(Marco 8,23)

 

Questo miracolo è segno di qualcosa di molto più grande: la guarigione dalla cecità del cuore.

Vi sono momenti nella vita in cui ci sentiamo completamente al buio, non sappiamo il significato profondo di ciò che facciamo, né del nostro vivere.

Poi il Signore interviene, attraverso un incontro, un fatto, una malattia …

Incominciamo a capire di non essere soli, a intravvedere un progetto sulla nostra vita.

Sono lampi di luce che rompono l’oscurità, ma non sono ancora in grado di illuminarla completamente.

A questo punto l’unica cosa che ci resta da fare è lasciarci prendere per mano da Gesù e lasciarci condurre, non sappiamo dove ci porterà ma occorre fidarsi.

Solo così tutto verrà illuminato.

A volte continueremo a non capire il perché di alcune cose, ma saremo in grado di sostituire “Perché?” con ” Tu sai”.

 

Buona giornata!

don Carlo

 

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